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Usa – Lo “stato di polizia” degli Usa

Cammini per le strade degli Stati Uniti d’America, magari sulla Fifth Avenue, davanti al Rockefeller Center e sei di nazionalità ispanica, non “convinci” la polizia durante un normale controllo di routine? Gli agenti non ci pensano due volte ad ammanettarti e portarti in centrale nella famosa centrale dei famosi film delle serie “crime” del NYPD, il New York Police Department. Il significato? È presto detto. L’America ha sempre più paura da un lato e vuole dimostrare la sua indiscussa egemonia in termini di sicurezza all’interno dei suoi confini. Un ossimoro sociologico che sta a dimostrare come il “Golia” della democrazia mondiale, ricorre ai demagogici e spiccioli metodi del “Davide”. Ma in quel caso biblico erano i Filistei contro gli israeliti. Oggi, invece, nel Paese al mondo dove è permesso e più facile procurarsi e possedere un’arma il livello di allerta delle forze dell’ordine ha raggiunto livelli esponenziali di attenzione. In quello stesso Paese nel quale, l’11 settembre del 2001, furono colpiti al cuore i simboli del suo essere una grande nazione. Aerei in piena mattina si schiantarono contro le Torri Gemelle e il Pentagono e nessuno se ne accorse perché non se lo aspettavano. Oggi, invece, se giri per le centralissime strade di New York e io tuo atteggiamento non convince semplici poliziotti finisci in manette alla centrale. Dalle nostre parti, un antico adagio recita: “Quando santa Chiara fu derubata vennero montate le grate di ferro”. Ma si sa, gli americani, per la loro giovane tradizione con la storia, non sono molto avvezzi. Sarà il caso che la imparino, in nome del vivere civile? Ai posteri l’ardua risposta.