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La voce senza parole e l’addio di Strauss, serata magica a Santa Cecilia per il recital di Asmik Grigorian.

Splendida serata a Santa Cecilia per la stagione di Musica da camera con il soprano lituano Asmik Grigorian e il pianista russo Lukas Geniušas suo abituale collaboratore, non accompagnatore perché il termine sarebbe troppo limitativo.  

La Grigorian è Artista famosa attiva nei più importanti teatri con un vasto repertorio drammatico che spazia da Puccini a Janacek, Tchaikovskij, Verdi, R. Strauss, ecc. ma poco presente a Roma da dove mancava dal 2023. 

Il programma presentato era molto originale con una prima parte interamente dedicata ai Vocalises da Ravel a Fauré, Hahn, Messiaen e Rachmaninoff, una sfida al pubblico e a sé stessi, il rischio poteva essere la monotonia oppure risolvere tutto con meccanici virtuosimi .
Questo genere di composizioni si sviluppa soprattutto negli ultimi decenni dell’Ottocento e nei primi del Novecento, periodo di grandi crisi, rivoluzioni armoniche e ricerca di formule nuove per quei musicisti che volevano superare l’estetica romantica alla ricerca di nuove forme, armonie e modi di scrittura finalmente liberi anche dalle imposizioni dei testi  e delle loro regole in vista di future applicazioni anche nel teatro.     

La Grigorian e Geniušas hanno saputo trovare in ogni Vocalise il giusto carattere e hanno evidenziato le differenze di stile, atmosfera e difficoltà (pensiamo a quello di Hahn) evitando ogni esibizionismo virtuosistico a favore dell’espressività.   

Al centro del Primo Tempo 4 Chants du Rhein di Bizet per solo pianoforte, dei Vocalises che non hanno nemmeno bisogno della voce.

Il concerto continuava con una Seconda Parte tutta dedicata a R. Strauss con i sublimi 4 Ultimi Lieder più Zueignung e Cäcilie.

Cosa aggiungere? L’intensità e l’immedesimazione della Grigorian e di Geniušas hanno stregato il pubblico che li ha seguiti in assoluto silenzio e concentrazione. Non erano solo interpreti ma veri creatori. 

Anche al centro della Seconda Parte erano poste tre  pagine di R. Strauss per pianoforte solo, tre Lieder senza parole magistralmente eseguiti dal pianista russo. Successo pieno e incondizionato da parte di un pubblico entusiasta in mezzo al quale anche molti lituani residenti a Roma. 

Due bis concessi, tra cui lo splendido Morgen sempre di Strauss.  Speriamo di poter presto riapplaudire a Roma questi due artisti eccezionali.

Mercoledì 11/02/2026 – Sala Sinopoli

soprano Asmik Grigorian
pianoforte Lukas Geniušas

Ravel
Vocalise-Étude en forme de Habanera

Fauré
Vocalise-Étude

Hahn
Vocalise-Étude (Souvenir de Constantinople)

Bizet
da Chants du Rhin op. 4 per pianoforte
n. 1 L’Aurore
n. 2 Le départ
n. 3 Les rêves
n. 6 Le retour

Messiaen
Vocalise- Étude

Rachmaninoff
Vocalise op. 34 n. 14

R. Strauss
Vier letzte Lieder (Quattro ultimi Lieder)
September (Settembre)
Beim Schlafengehen (Andando a dormire)
Frühling (Primavera)
Im Abendrot (Al tramonto)

Stimmungsbilder op. 9 per pianoforte
n. 2 An einsamer Quelle (Alla fonte solitaria)
n. 3 Intermezzo
n. 4 Träumerei (Il sogno)

Zueignung (Dedica) op. 10 n. 1:

Cäcilie op. 72 n. 2

Claudio Cornoldi.