Può un uomo essere femminista? Una storia d’amore tra fragilità, ideali e libertà
A pochi metri da Piazza San Silvestro il Teatro Sala Umberto ospita dal 12 al 22 febbraio 2026 ‘Come sedurre un femminista’, il testo della drammaturga britannica Samantha Ellis, messo in scena da due grandi interpreti come Susy Laude, qui anche regista, e Dino Abbrescia, conosciuto nel piccolo schermo soprattutto per i suoi ruoli nelle fiction Distretto di Polizia e Squadra Antimafia.
Sul palcoscenico scivola una storia tenera e difficile, ironica e divertente, che si snoda tra flashback e anticipazioni. I due protagonisti si amano. Si amano come una donna e un uomo si possono amare. Ma poi c’è il patriarcato. C’è una storia di disparità di genere, che parte dall’antica Grecia in cui la donna, come per il mito di Pandora, diviene male necessario.
I protagonisti sono Steve e Kate. Robin Hood e Wonder Woman nel loro primo incontro durante una festa in maschera, che per contrasto sembra la condizione migliore per rivelare chi si è veramente. Una storia che prova a superare gli stereotipi, i giochi di ruolo e le ideologie, donne che non sanno leggere le cartine e che sono attratte da uomini pericolosi e uomini che devono proteggerle perché più forti, in un equilibrio sottile e tra mascolinità e maschilismo.
Un romanzo sentimentale che attraversa i confini di cosa definisca un uomo e cosa una donna. L’uomo buono può essere anche affascinante? Per le donne basta essere se stesse per essere belle? Il femminismo deve fare poche concessioni alla femminilità? Quanto è difficile essere amati e amarsi?

Ad arricchire la storia vi sono poi le famiglie di entrambi, apparentemente molto diverse. Steve con una madre femminista, vissuto in un ex campo pacifista, un uomo inconsueto per il quale il patriarcato è un’eredità troppo ingombrante di cui sente di dover chiedere scusa. Kate, giovane giornalista apparentemente libera e disillusa e al tempo stesso in cerca di attenzioni. Cresciuta in un campo profughi in una famiglia ebrea con il padre un po’ all’antica, che vorrebbe che lei indossasse il vestito da sposa della madre. Cercano di amarsi, un amore rispettoso ma anche coraggioso. Una storia la loro in cui gli spettatori vedono i protagonisti avvicinarsi e conoscersi e poi allontanarsi. Ma solo dopo tutto questo si scopriranno davvero e potranno veramente amarsi.
’’Come sedurre un femminista’’ è uno spettacolo teatrale che pone al centro il femminismo da un punto di vista inedito: dalla prospettiva maschile.
Che succede se una mamma femminista ha un figlio maschio? Che ideali gli dà? Un uomo del genere, un uomo come Steve, riuscirà a vincere lo stereotipo dell’uomo bello e dannato alla Heathcliff di Cime Tempestose tanto desiderato da Kate? Riusciranno Steve e Kate a vincere la battaglia, attuale più che mai, della definizione dei ruoli?
Si chiude il sipario tra gli applausi, la gente inizia ad alzarsi e sento, anche se sottile e quasi impercettibile la sensazione che accompagna tutti, quella consapevolezza per cui l’amore per funzionare deve spogliarsi di ogni tipo di copione e diventare solo un ballo, anche impacciato, tra due corpi che si amano. La cifra del ballo è sottolineata da una colonna sonora sempre perfettamente in linea con l’emozione del momento, curata da Daniele Grammaldo e Luca Proietti.
L’amore è Kate che attacca il singhiozzo a Steve. L’amore è Steve che ama le fragilità e le insicurezze di Kate e che la abbraccia mentre piange.
Un uomo può essere femminista?
Quello che è sicuro è che un uomo può amare le donne solo se conosce il significato profondo, scomodando proprio i Greci dell’agape: l’amore disinteressato e smisurato.
Matilde Lilli
