Eleonora Danco e il suo debordante universo creativo in scena al Teatro Vascello
Eleonora Danco è un’artista bizzarra che vive il palcoscenico con la spontaneità, la confidenza e l’immediatezza con cui la gente comune vive lo spazio intimo di casa propria. La sua inquieta sensibilità adolescenziale tiene alto il tono dello spettacolo dall’inizio alla fine, nulla sfugge ai suoi occhi sgranati sul mondo.
Con dEVERSIVO vengono portate sulla scena la disperazione senza rimedio e un senso di ineluttabile ma prevedibile sconfitta che non riescono però a spezzare l’indomita resistenza di un’artista che non può fare a meno di esprimersi in tutto il suo esplosivo, caotico sentire.
La Danco è una resistente, con la sua interiorità tracimante che si scontra con un esterno opprimente e fasullo, un’aliena tra alieni mascherati. Guardare dEVERSIVO è come assistere alla creazione di una tela sulla quale l’attrice lancia pennellate e a volte secchiate di colore, parola dopo parola, in un flusso di coscienza che avanza inesorabile tra i personaggi di dentro e quelli di fuori.
dEVERSIVO è uno spettacolo che non ha un inizio e non ha una fine, nessun obiettivo e nulla da insegnare, nulla da nascondere, e che racconta l’equilibrismo di un’attrice tra un mondo cui sente di non appartenere e il debordante universo creativo che la abita fino a sfinirla; è la risultante di questo incontro tra universi.

Il flusso ininterrotto di parole non trova riparo, non trova pace. L’attrice si muove incessantemente sulla scena, il suo corpo incarna spontaneamente ogni parola e lei cammina senza posa controcorrente tra il flusso di coscienza interiore e la traboccante fiumana di personaggi senza scopo che cattura nella loro miseria umana, che la snervano, che la impediscono, la premono in un misto di crudeltà e struggente poesia, che sa strappare anche risate al pubblico con cui sembra parlare in modo diretto e senza pareti.
È il tormento di un’adolescente ostinata che sgomenta osserva con acuta attenzione un mondo disperato, mentre tenta caparbiamente di vivere in pieno e fino in fondo e a qualunque costo il sogno di realizzare il suo spettacolo. Scrive e cammina, e scrive e cammina come una necessità atta a far fronte al mal di vita, passando da un personaggio all’altro con una facilità ed immediatezza eccezionali; tutto è dentro di lei, l’esterno introiettato con una forse eccessiva caparbietà di captare ogni particolare, raccolto ad ogni angolo di strada, e renderne partecipe il pubblico, istante per istante, rischiando così di perdersi in un esondare di parole frammentate.
Un mondo strano, amaro ed estraneo in cui però non può fare a meno di gridare la propria presenza. In fondo, siamo tutti degli imbroglioni, con una maschera sul volto.
La follia è l’unico modo per non impazzire.

dEVERSIVO
di e con Eleonora Danco
Musiche scelte da Marco Tecce
Assistente alla Regia Letizia Guido
Aiuto regista Alex Lorenzin
Accompagnamento al lavoro Benedetta Boggio
Tecnico luci e fonica Martin Palma e Diego Labonia
Graphic design Edoardo Perugini
Costumista Leonardo Valentini
Disegno Luci e Regia Eleonora Danco
Produzione La Fabbrica dell’Attore
Teatro Vascello 22, 23, 24 aprile 2026

Arianna Burattini
