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Il Cerasuolo d’Abruzzo conquista Roma: tra identità, tradizione e nuove sfide di mercato

Palazzo Ripetta ospita la Wine Experience del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo. Al centro della scena il Cerasuolo d’Abruzzo, simbolo di una tradizione che guarda al futuro

Un vino identitario, riconoscibile e sempre più protagonista del panorama enologico nazionale. Il Cerasuolo d’Abruzzo è stato il grande protagonista della Wine Experience organizzata dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, andata in scena negli spazi di Palazzo Ripetta a Roma, in una giornata dedicata alla valorizzazione delle eccellenze vitivinicole della regione.

L’iniziativa ha coinvolto giornalisti, operatori del settore, creator e appassionati in un percorso immersivo pensato per raccontare il patrimonio enologico abruzzese attraverso degustazioni, incontri con i produttori e momenti di approfondimento dedicati ai vini simbolo del territorio.

Venti cantine protagoniste del walk around tasting

Cuore dell’evento è stato il walk around tasting che ha riunito venti aziende vitivinicole abruzzesi, offrendo agli ospiti una panoramica delle diverse espressioni produttive regionali. Tra i protagonisti Fontefico, Fattoria Nicodemi, Mastrangelo, Buccicatino, Barba, Talamonti, Torre Zambra, Marramiero, Barone Cornacchia, Casal Thaulero, Tenuta Terraviva e Tenuta I Fauri, insieme ad altre importanti realtà del territorio.

Un viaggio tra bianchi, rossi, spumanti e, naturalmente, Cerasuolo d’Abruzzo, presentato come emblema di una viticoltura capace di coniugare tradizione, biodiversità e innovazione.

Il talk: “Un vino unico e identitario”

Nel corso del pomeriggio, la Sala Dorotea di Palazzo Ripetta ha ospitato il talk “Cerasuolo d’Abruzzo DOC, un vino unico e identitario”, moderato dall’attrice e sommelier Francesca Valtorta, madrina dell’evento.

Valtorta ha evidenziato la versatilità del vino rosa abruzzese, sottolineandone la capacità di unire freschezza e complessità: «È un vino che combina l’acidità tipica dei bianchi con una struttura che richiama i rossi. Una caratteristica che lo rende estremamente gastronomico e adatto a numerosi abbinamenti».

A ribadire il forte legame tra il Cerasuolo e la storia della regione è stato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi. «Per generazioni è stato il vino della quotidianità delle famiglie abruzzesi, il primo rosso che accompagnava la cucina tradizionale», ha ricordato.

Secondo Nicodemi, oggi il Cerasuolo risponde perfettamente alle nuove esigenze dei consumatori, sempre più orientati verso vini freschi, immediati e versatili. Un percorso che passa anche attraverso studi e approfondimenti scientifici volti a definire con maggiore precisione gli elementi distintivi della denominazione, a partire dalla sua caratteristica intensità cromatica.

Le nuove tendenze del consumo

Al confronto hanno partecipato anche Alessandro Scorsone, cerimoniere di Stato e maestro sommelier AIS, e Fabrizio Colaianni, Head Sommelier del Mirabelle.

Scorsone ha invitato a recuperare un approccio più autentico al vino, fondato sul piacere della condivisione e sul legame con il lavoro dei produttori. Colaianni ha invece approfondito il profilo sensoriale del Cerasuolo d’Abruzzo, descrivendolo come un vino caratterizzato da note di ciliegia e piccoli frutti rossi, fresco e dinamico al palato, capace di evolvere nel tempo senza perdere la propria identità.

Il sostegno della Regione Abruzzo

A sottolineare l’importanza dell’appuntamento romano è stato anche il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente.

«Il successo di questa iniziativa conferma la capacità del sistema vitivinicolo abruzzese di raccontarsi con autorevolezza e visione», ha dichiarato. «Il Cerasuolo d’Abruzzo rappresenta una delle espressioni più autentiche della nostra regione e continueremo a sostenere il lavoro del Consorzio e delle aziende per rafforzare il posizionamento delle nostre denominazioni sui mercati nazionali e internazionali».

Una serata tra vino, gastronomia e istituzioni

La giornata si è conclusa nella Corte Giardino di Palazzo Ripetta con una serata dedicata agli abbinamenti tra il Cerasuolo d’Abruzzo e la cucina romana. Un momento di incontro tra produttori, istituzioni e rappresentanti del mondo della cultura, pensato per valorizzare la versatilità gastronomica del vino simbolo della regione.

Tra gli ospiti il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e dello spettacolo, a conferma dell’attenzione crescente che il Cerasuolo d’Abruzzo sta conquistando ben oltre i confini regionali.

L’evento, curato da Andrea Amoruso Manzari e Serena Scarpel, si inserisce nel percorso di promozione dei vini abruzzesi avviato negli ultimi anni attraverso il format “Rosé Rosé”, con l’obiettivo di consolidare l’immagine del Cerasuolo d’Abruzzo come uno dei rosati più identitari e riconoscibili del panorama internazionale.

Stefano Dominici