Le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre hanno avuto un unico e solo vincitore, il partito del non voto. Il partito dell’astensione raggiunge quasi il 50%. Tranne in alcuni comuni un italiano su due non si è recato alle urne per scegliere il proprio sindaco. Un dato drammatico che sintetizza più che lo stato della democrazia, che sopravvive anche se non sfruttata in tutte le sue potenzialità attraverso il voto, il prolungato declino dei partiti.

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