Camorra: maxi blitz a Castellamare, presi i boss del clan Vitale

In Cronaca, Italia by Luca Teolato

Maxi blitz dei carabinieri questa notte contro il clan Vitale a Castellamare di Stabia, nel Napoletano e in in altre località. I militari della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Dda, nei confronti di 12 indagati, tutti appartenenti al gruppo dei Vitale, operante nell’area stabiese e contiguo al clan D’Alessandro, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione armata finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine. Tra gli arresti figurano anche i boss Ciro e Maurizio Vitale. L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castellammare di Stabia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha avuto inizio nel novembre del 2019, quando i militari dell’Arma hanno scovato nel centro antico di Castellammare di Stabia un appartamento, protetto da un sistema di videosorveglianza, dove si presumeva venissero commercializzate sostanze stupefacenti. Le indagini hanno poi consentito di raccogliere gravi indizi sull’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, specialmente cocaina e marijuana, facente capo a Maurizio e Ciro Vitale, detto ‘Cirillone’, ritenuti i boss del clan camorristico. Secondo gli investigatori sarebbero loro a delineare le principali linee strategiche e operative dell’associazione, occupandosi del rifornimento della droga e impartendo le direttive per la gestione dei sodali, decidendo ruoli e compensi spettanti ad ognuno, occupandosi del sostentamento dei detenuti e sviluppando trattative sul traffico di droga con esponenti dei sodalizi criminosi stabiesi e dei Comuni limitrofi.

Il gruppo avrebbe potuto contare sulla disponibilità di armi da fuoco, in un contesto dove negli anni scorsi si sono già verificati altri fatti di sangue, collegati proprio al traffico di droga. A riscontro delle attività investigative, in circa sei mesi, sono state arrestate in flagranza 9 persone e sono stati sequestrati 34 chili circa di marijuana, più di 2 chili di cocaina e 50 grammi circa di hashish, oltre a due pistole clandestine e a numerosi proiettili di vario calibro. Al termine delle formalità di rito, otto indagati sono stati condotti in carcere, tre sottoposti agli arresti domiciliari, mentre una persona è stata sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Castellammare di Stabia. In dettaglio, sono stati arrestati, oltre a Maurizio e Ciro Vitale anche Raffaele Cimmino, Carmine e Massimo Fiorillo, Ciro Salvato, Domenico Sorrentino, Gaetano Suarato; ai domiciliari invece Giuseppe De Martino, Klodian Porja e Salvatore Suarato; obbligo di dimora per Salvatore Valanzano.