Politica

Sanità Calabria. Nesci: Ora superiamo il debito

“La sentenza n. 168 del 2021, della Corte Costituzionale ha rilevato profili di incostituzionalità delle norme di recente emanate al fine di supportare l’azione commissariale di risanamento della Sanità in Calabria. Sentenza che come esponente del governo, non intendo leggere con gli occhi dello speculatore politico”. Lo scrive la Sottosegretaria di Stato per il Sud e la coesione territoriale Dalila Nesci in un contributo sulla recente decisione della Consulta sulla sanità calabrese, pubblicato questa mattina dal Quotidiano del Sud. Dalila Nesci si dice “convinta che si debba fare di più. Per questo saluto la sentenza della Consulta come grande opportunità per ogni livello istituzionale. La Corte Costituzionale se da un lato riconosce il ruolo delle autonomie territoriali sul tema sanità, dall’altro conferma che spetta allo Stato un ruolo di ‘garante di ultima istanza’ che esercita attraverso il potere sostitutivo previsto dall’articolo 120 della Costituzione”.

Secondo la Sottosegretaria “per stralciare ogni posizione debitoria del passato, serve una ricognizione definitiva del pregresso e sancire una nuova gestione libera da errori e contiguità delinquenziali sui quali opererà la magistratura contabile e penale. Inoltre, sulle difficoltà delle regioni meridionali e quei criteri ingiusti che a partire dal FSN hanno ulteriormente deteriorato i Livelli Essenziali di Assistenza, c’è un impegno concreto del Ministro Speranza ed anche una rinnovata attenzione da parte del Ministero di Economia e Finanza. E proprio perché non sempre il tempo a disposizione è stato utilizzato in maniera efficace, credo che adesso si debbano fare passi ben ponderati ma decisivi nel superamento del debito storico della sanità calabrese. Perché, a partire dalla prossima legge di bilancio, non avremo più il tempo di tornare indietro a correggere quanto fatto. Speranza c’è, lo Stato pure. Sono convinta che la rinascita dell’Italia – conclude la Sottosegretaria – parte da Sud e la Calabria dovrà diventare, finalmente, l’emblema delle sfide possibili”.