Tokyo 2020, la conversione all’Islam di Massimo Stano: il marciatore di Allah

In Cronaca by Roberto Cristiano

Massimo Stano, l’atleta barese che ha vinto l’oro nella marcia 20 km a Tokyo 2020, ha una storia privata particolare alle spalle. Il campione 29enne ha riportato l’Italia in cima al podio dopo ben 13 anni: a Pechino 2008 Alex Schwazer aveva vinto la 50 km.  Ai Giochi non è riuscito a battere il suo record personale, che è anche record italiano, nei 20 km di marcia, ma in un’ora, 21 minuti e cinque secondi è riuscito comunque a dare grandi soddisfazioni. 

 

Accanto a lui, nel percorso che lo ha portato al trionfo, la moglie e la figlia di appena 5 mesi. La sua compagna di vita si chiama Fatimazahra Lotfi, è italiana nata da genitori marocchini e ha anche lei un passato nell’atletica leggera. I due si sono sposati con rito civile nel 2016.

Stano ha spesso ripetuto quanto sia stato fortunato a conoscere la sua attuale moglie. L’amore lo ha portato anche a trasferirsi a Roma, a Ostia per la precisione. Ma soprattutto lo ha portato a convertirsi all’Islam, la religione di Fatimazahra. L’Islam, comunque, non è mai stato un ostacolo per la sua professione. E la medaglia appena vinta lo dimostra. Anche durante il ramadan, infatti, ha sempre avuto tempo e voglia di allenarsi, scendendo in strada a marciare. Basti pensare che il suo record italiano l’ha strappato una settimana dopo il periodo di digiuno.