Renzi: I 5Stelle voterebbero un governo Godzilla. Via il reddito di cittadinanza

In Politica by Eugenio Bernardo

“I 5 Stelle voterebbero anche il governo Godzilla, gli è capitato il governo Draghi, è una benedizione. Sono terrorizzati di andare a casa”. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, intervenendo al ‘Caffè de La Versiliana’ va giù contro il Movimento 5 Stelle. “I 5 Stelle hanno cambiato idea su tutto. Gli è rimasta una cosa, e gliela smontiamo noi: il reddito di cittadinanza. Questi pensano che io scherzi. Noi con i navigator e i soldi buttati via non vogliamo più avere nulla a che fare”, dice il leader di Italia Viva  parlando di alcuni passaggi del suo libro Controcorrente. “Non siamo un partito, siamo un airbag. Per due volte l’Italia stava andando a sbattere. La prima volta con Salvini  e quelli che per primi non l’hanno capito sono quelli del Pd che ci fanno la morale su Salvini. Se fosse stato per loro avremmo avuto 5 anni di Salvini-Meloni, si sciacquassero la bocca prima di parlare di quello che abbiamo fatto noi”, dice il leader di Italia Viva Matteo Renzi, intervenendo al ‘Caffè de La Versiliana’.

“Nel libro si racconta di come Conte va a casa. Lo considero un grande servizio fatto al Paese, sono orgoglioso che ora ci sia Draghi e che Conte si occupi di altre questioncine”. “Se è così popolare perché Conte ha così paura a candidarsi nel collegio di Primavalle a Roma? L’altra volta ha vinto una grillina sconosciuta, se c’era lei perché non ci va Conte?”.

Capitolo giustizia. “La riforma Cartabia è un primo passo, per me non sufficiente, ma ha il merito di toglierti da dove sei, e noi eravamo alla riforma di Alfonso Bonafede, un grandissimo dj che inspiegabilmente a un certo punto ha lasciato il suo ruolo di dj per dedicarsi alla politica”.

E si passa all’Afghanistan. “Oggi in Afghanistan l’Occidente non ha perso la guerra, ma la faccia, e questo è inaccettabile”. Secondo l’ex premier occorre “lavorare per creare corridoi umanitari per far uscire dal Paese chi vuole lasciarlo e soprattutto le donne che vogliono andarsene”. E ha aggiunto: “Se non affrontiamo la questione afghana nel giro di qualche anno l’Afghanistan ridiventerà la centrale del terrore”.