Expo Dubai: da San Giovanni in Fiore la proposta per rappresentare la Calabria all’esposizione universale

In Cultura by Roberto Cristiano

«Nei Magazzini dell’Abbazia florense di San Giovanni in Fiore, alle ore 21 di sabato 21 agosto, in anteprima nazionale gli artisti Paola Vocaturo, Domenico Caruso e Luca Angotti presenteranno un turbante di seta calabrese “cruda” e perle di jennacca, frutto della loro cooperazione. Si tratta di un’opera di artigianato e design che, grazie alle idee e all’esperienza di Vocaturo, potrebbe rappresentare la Calabria all’Expo di Dubai. L’opera richiama la tradizione orientale e mette insieme la creatività di Vocaturo, la sopraffina tecnica del tessitore Caruso e il prezioso lavoro di Angotti nell’arte orafa». Lo annuncia, in una nota stampa, la sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, che aggiunge: «Si tratta di contaminazioni tra fili e filigrane, di rielaborazione di culture e stili del passato nel campo tessile e dei gioielli, nei quali San Giovanni in Fiore ha, peraltro, una storia e una fama importante. Nello specifico, poi, da questa iniziativa dei tre artisti, la Vocaturo è di origini calabresi, mentre Caruso e Angotti sono proprio di San Giovanni in Fiore, può derivare ulteriore spinta per tutti i creativi e gli artigiani che, con grande capacità, operano in ambito locale. Inoltre, è anche uno stimolo perché i più giovani riprendano gli antichi mestieri». «Queste collaborazioni – continua Succurro – vanno sostenute dalle istituzioni, perché San Giovanni in Fiore e l’intera Calabria possono trarne soltanto giovamento. Del resto, la logica ternaria che ispira la teologia di Gioacchino da Fiore è di derivazione orientale, a riprova che le contaminazioni sono alla base dello sviluppo del pensiero, culturale, economico e sociale». «La mia lunga esperienza e il tempo trascorso in alcuni paesi del Medio Oriente – racconta Vocaturo – hanno favorito il nascere di amicizie e legami straordinari. Per questo ho voluto pensare al turbante, parte integrante della vita e delle usanze della cultura musulmana; oggi accessorio di gran moda, ma ieri ricordo di invasioni e conquiste saracene». «L’amministrazione comunale – conclude la sindaca Succurro – promuoverà e incoraggerà sempre iniziative del genere, su cui la Calabria deve puntare affinché in Italia e nel mondo emergano le ricchezze e i talenti della nostra terra».