Indecorose lamentele della senatrice Monica Cirinnà ben rintuzzate da una cittadina

In Politica by Roberto Cristiano

E’ nota la vicenda legata alla cuccia del cane della dem Cirinnà, dei 24mila euro trovati nella cuccia e della cameriera che si licenzia dal lavoro.

Leggiamo il testo della lettera,  inviata attraverso il web,  come risposta alle dichiarazioni della Cirinnà,  da una signora  e veicolata in fb da Giovanni Bernardini:

LETTERA APERTA ALLA SIGNORA CIRINNA’
Cortese signora Cirinnà, leggo che lei invece di godersi le meritate vacanze sta “facendo la lavandaia, l’ortolana, la cuoca” a causa della sua cameriera che, “strapagata” e “messa in regola”, ha lasciato lei ed il suo compagno, così, da un momento all’altro.
Devo confessarle, cortese signora, che mi lascia un po’ perplesso quel termine, “strapagata”. Intende forse dire che la sua cameriera è pagata troppo? Una fiera paladina dei diritti delle lavoratrici pensa forse una cosa simile? Anche quel “messa in regola”non mi convince. Sembra quasi che lei consideri una sua graziosa concessione ciò che è un diritto di lavoratrici e lavoratori…
Di certo sbaglio cortese signora, interpreto male le sue parole. In lei c’è solo una sacrosanta irritazione per il comportamento della sua cameriera che, pur strapagata, ha abbandonato lei ed il suo fortunato compagno lasciandovi nei pasticci.
Capisco benissimo, mi creda, l’enorme entità dei problemi che ora deve affrontare. Si trova oberata da una gigantesca quantità di lavori, roba da far tremare le vene ai polsi. Per pura curiosità: il suo compagno la aiuta? O si comporta da pigro e bieco maschilista?
A ben pensarci i faticosissimi lavori che lei è costretta a fare a causa dell’egoismo della sua strapagata cameriera sono gli stessi che la quasi totalità delle donne, ed anche una buona quantità di uomini, fanno senza lamentarsi troppo. Ma lei è diversa, signora Cirinnà. Lei non è allo stesso livello delle altre persone, come le aquile lei vola alto. Lei è impegnata in grandi, eroiche e faticosissime battaglie politico culturali per desessualizzare i pronomi, difendere la sessualità non binaria e spiegare a grandi e piccini la teorica bellezza della filosofia gender. Pretendere che una donna del suo calibro perda tempo a lavare i piatti sarebbe come aver chiesto a Kant di interrompere la scrittura della “critica della ragion pura” per coltivare l’orto o preparare la cena!
A dire il vero però la sua dolorosa vicenda mi pone un problemino teorico, mi permetta di esporglielo.
La sua perfida e strapagata cameriera la ha lasciata in un mare di guai, capisco il suo sacrosanto risentimento, ma mi chiedo: che fine ha fatto la sorellanza? Ce lo avete detto e ripetuto mille volte, lei e le sue compagne femministe, che le donne sono tutte sorelle. Le donne sono tutte brave, dolci ed altruiste, e sono anche tutte belle! Quante volte ho sentito queste nobili parole! Solo i maschiacci sono egoisti, brutti e cattivoni! Vero, verissimo ma… come mai la sua strapagata cameriera ha commesso l’abominevole gesto di abbandonarla in un mare di guai? Come può una donna mostrarsi tanto crudele nei confronti di un’altra donna?
Mi scusi signora Cirinnà! Nella foga dello scrivere scordavo che voi, sottilissime intelligenze femministe, avete da tempo risolto questa apparente contraddizione. Tutte le donne sono brave, generose ed altruiste. E se per caso una donna come la sua strapagata cameriera si dimostra egoista e cattiva… non è una vera donna! La sua strapagata cameriera non è una donna è un maschio con la gonna! Assomiglia a quei neri che non sono d’accordo col BLM. Non sono neri, sono bianchi con la pelle nera. Assomiglia anche agli operai che votano lega: non sono operai, sono padroni che lavorano alla catena di montaggio. E’ tanto semplice! Un po’ come i leoni che sono tutti erbivori. Se un leone mangia una gazzella non è un leone: è un cavallo carnivoro!
Smetto di importunarla signora Cirinnà. Mi permetto di terminare questa mia letterina con una facezia. Ho saputo che nella cuccia del suo cane sono stati trovati 24.000 euro. So benissimo che lei, fiera sostenitrice della abolizione del contante, non ha nulla a che vedere con quel denaro (in fondo cosa sono per lei 24.000 euro)… però… però da quando ho saputo della cosa ho iniziato a spiare le mosse di Bolt, il mio Jack Russell. Chissà che l’esuberante cagnolino non mi faccia scoprire qualche piccolo tesoro. Sa, per me 24.000 euro sono una bella sommetta…
Ora la lascio cortese signora. Le rinnovo tutta la mia solidarietà per la situazione difficilissima che deve affrontare e le porgo i miei più rispettosi omaggi.