Politica

Obbligo vaccinale, la mossa della Lega

Gli sforzi della Lega si sono concentrati nel trovare un’alternativa all’obbligo vaccinale, una soluzione verso la quale il governo sembra essere orientato dopo che il premier Mario Draghi ha aperto a questa possibilità. Incontrando non poche resistenze da parte di chi è fuori dall’esecutivo, come Giorgia Meloni, ma anche da chi ci sta dentro, come Matteo Salvini. In occasione di un suo intervento al Forum Ambrosetti di Cernobbio, come riporta il Corriere della Sera, Salvini ha chiarito che “la Lega è al governo e ci rimane” per “vigilare” su Pd e M5s, ma allo stesso tempo “ci sono alcuni punti che non sono contrattabili”, come l’obbligo vaccinale.

“Sull’obbligo vaccinale tout court su tutta la popolazione italiana non siamo e non saremo mai d’accordo. Se qualcuno ci riproponesse la legge Fornero non potremo essere d’accordo. Se qualcuno volesse la tassa di successione o la patrimoniale non saremmo d’accordo”.

Proprio per evitare il più possibile di ricorrere all’obbligo vaccinale, Salvini e i governatori della Lega hanno stilato una lista di cinque proposte per incentivare la libera scelta verso il vaccino. La prima è: “Promozione della campagna vaccinale, riconoscendo l’efficacia dell’impegno dei sindaci, delle Regioni, della struttura commissariale e del governo: va evidenziato che un incremento delle adesioni può essere ottenuto con informazioni corrette, salvaguardando la libertà ed evitando obblighi o costrizioni, che potrebbero servire solo in via eccezionale per alcune categorie specifiche”.

La seconda proposta: “Utilizzo del green pass per favorire aperture in sicurezza a partire dai grandi eventi (per esempio, concerti o eventi sportivi), ma senza complicare la vita agli italiani”.

La terza proposta: “Tamponi gratuiti per alcune categorie, così da permettere agevolmente l’ottenimento del green pass (ad esempio per i minori che fanno sport o le persone che non possono vaccinarsi)”.

La quarta proposta: “Possibilità di usare tamponi salivari molecolari per ottenere il green pass”.

La quinta e ultima proposta: “Estensione dell’utilizzo degli anticorpi monoclonali prescrivibili anche dal medico di medicina generale”.