Green pass per attraversare lo stretto di Messina, Musumeci scrive a Speranza: “Stop al divieto o interverrò”

In Politica by Alessandro Triolo

Il presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci, in una lunga e articolata lettera indirizzata al ministro della Salute, Roberto Speranza, esorta il governo nazionale affinché si sospenda “l’iniquo trattamento riservato ai passeggeri non vaccinati sullo stretto di Messina”. Attese 24 ore, Musumeci preannuncia “provvedimenti straordinari a tutela della mia Regione”. “La situazione sociale che sta venendo a crearsi sulle rive dello Stretto di Messina – scrive Musumeci – in virtù della netta preclusione all’attraversamento a danno dei ‘non vaccinati’, sia presso la sponda siciliana che presso quella calabrese, si sta preoccupantemente acuendo, avendo fondata ragione di ritenere, coloro che sono sprovvisti, per le più disparate ragioni, del cosiddetto green pass rafforzato, di essere stati ‘sequestrati’ nel territorio della Regione Siciliana e di non poter raggiungere il resto del territorio nazionale nemmeno per comprovate ragioni di urgenza, ad esempio collegate a motivi di salute e di accesso alle cure”. Musumeci auspica “Nell’adozione di altro genere di misura più stabile, alla stessa stregua di quanto già avvenuto il 9 gennaio scorso per la continuità didattica delle isole minori e della Laguna di Venezia, il diritto di attraversamento dello Stretto di Messina anche mediante la semplice esibizione del referto negativo di un test antigenico o molecolare”. “Si tratta – continua il governatore – di una misura di assoluta equità e di giustizia volta a scongiurare la conclamata (e già in atto) lesione del principio di continuità territoriale tra il territorio della Regione Siciliana e quello del resto dello Stato italiano”. “Per la lealtà e la correttezza – conclude Musumeci – che hanno da sempre contraddistinto i rapporti istituzionali con lei intrattenuti, desidero precisare che decorse altre 24 ore, preso atto del reiterato e ingiustificabile insuccesso delle richieste rivolte al governo centrale, sarò costretto a valutare l’adozione diretta di provvedimenti straordinari a tutela della mia Regione”.

Nel frattempo il primo cittadino di Messina, Cateno De Luca, per le stesse ragioni portate avanti da Musumeci ha trascorso la notte appena passata in una tenda sul molo dove arrivano i traghetti, definendo lui e i siciliani “sotto sequestro”.