Martinciglio (M5s): “Serve un nuovo Recovery fund energetico”

In Economia by Roberto Cristiano

“L’Italia è un paese che non ha avuto lungimiranza nell’affrontare la questione energetica e oggi, in seguito al conflitto esploso in Ucraina, ne paghiamo le conseguenze. Sono stati troppi i No negli ultimi trent’anni che ci hanno trascinato ad essere totalmente dipendenti dagli altri. Bisogna cambiare rotta e farlo subito”. Questo il monito lanciato dal senatore Manuel Vescovi (Lega), vicepresidente della delegazione parlamentare italiana all’Assemblea del Consiglio d’Europa, nel corso del webinar “Venti di guerra, cosa ne sarà della nostra economia?” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca. “La scarsa lungimiranza è aggravata da una mancanza di visione strategica più complessiva nella politica estera. Un limite – ha aggiunto Vescovi – che riguarda non solo l’Italia ma l’intera Europa. Il problema è che ogni stato è sovrano e spesso gli interessi dei singoli confliggono tra loro. Per questo l’UE stenta a muoversi in modo compatto e positivo. E’ giunto il momento di chiedersi quale sia la nostra politica e la nostra visione del futuro. Dobbiamo diventare il principale punto di riferimento nel Mediterraneo per tutte le nazioni che si affacciano su entrambe le sponde. Dobbiamo stringere rapporti strategici e sinergie che consentano di farci acquistare peso nello scenario internazionale e negli organismi europei”.