Confartigianato: Le imprese italiane hanno bisogno di 636 lavoratori qualificati

In Economia by Eugenio Bernardo

Le aziende italiane non riescono a trovare manodopera qualificata: occorrono 295mila under 30 con competenze digitali e 341mila under 30 con competenze green. L’allarme è lanciato da Davide Peli, il presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato durante la convention ‘Tocca a Noi!’ dei Giovani Imprenditori di Confartigianato in corso a Roma. “Le imprese italiane faticano a trovare il 52% della necessaria manodopera qualificata. Nel frattempo (dati 2020) 1,1 milione di giovani under 35 non studia e non cerca occupazione e 40mila giovani tra 25 e 34 anni sono espatriati”. “Il nostro rapporto – spiega Peli – mette in luce l’urgenza di cambiare passo nelle politiche giovanili. Il futuro è già oggi. Quindi servono interventi immediati per ridurre il gap tra scuola, sistema della formazione e mondo del lavoro, investimenti per favorire il passaggio generazionale nelle imprese, sostegni per i giovani che si mettono in proprio soprattutto sul fronte dell’innovazione, della ricerca e dell’internazionalizzazione”.
Per il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, è giunto il tempo di una Italia “a misura di giovani e di piccola impresa con riforme che liberino energie e talenti, accrescano le competenze, migliorino l’efficienza dei servizi pubblici, eliminino ostacoli e oneri fiscali e burocratici. Solo investendo sulle nuove generazioni e sulla loro formazione possiamo garantire futuro al made in Italy”.