Draghi all’Ocse: Sbloccare porti per evitare crisi alimentare. Live

In Politica by Eugenio Bernardo

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è intervenuto alla Riunione del Consiglio dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). La riunione è presieduta dall’Italia, con la Norvegia e il Messico Vice Presidenti, e i Ministri dibattono sul tema “Il futuro che vogliamo: politiche migliori per la prossima generazione e una transizione sostenibile”.

“I nostri sforzi per prevenire una crisi alimentare devono partire dai porti ucraini del Mar Nero. Dobbiamo sbloccare i milioni di tonnellate di cereali bloccati lì a causa del conflitto”, sono le parole del presidente del Consiglio, nel suo intervento di apertura della riunione. “Gli sforzi di mediazione delle Nazioni Unite è un passo significativo,  dobbiamo offrire al presidente Zelensky le assicurazioni di cui ha bisogno che i porti non saranno attaccati. E dobbiamo continuare a sostenere i Paesi beneficiari, proprio come sta facendo l’Ue con il suo strumento per l’alimentazione e la resilienza”. 

“Il G7 e la Ue hanno mostrato una notevole unità e solidarietà nel sostenere l’Ucraina e nel mettere pressione sulla Russia per riprendere i negoziati  e la Ue da sola ha approvato 6 pacchetti di sazioni che hanno dato un duro colpo agli oligarchi vicini al Cremlino e a settori chiave dell’economia russa. Sulla ipotesi di imporre un tetto ai prezzi all’import del gas russo in sede Ue, le “discussioni sono ancora in corso e la strada da percorrere potrebbe essere lunga” ha spiegato Mario Draghi. “L’invasione russa dell’Ucraina ha portato a un significativo peggioramento delle prospettive di crescita e a un forte aumento delle aspettative di inflazione”. Per combattere l’aumento dei prezzi il premier italiano dice che”bisogna introdurre un tetto ai prezzi dell’energia”.