Migranti: a Pozzallo i 306 della ‘Ocean Viking’, molti minori

In Cronaca, Italia by Luca Teolato

E’ arrivata a Pozzallo la ‘Ocean Viking’ di Sos Mediterranee e Ifrc, la Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, con a bordo 306 persone, 35 donne e 165 uomini; moltissimi i giovani. Tra loro, secondo la ong, 87 minori non accompagnati (e 5 sono ragazzine) oltre a 19 altri bambini con i genitori. Sono otto gli interventi di salvataggio effettuati dalla nave di soccorso: il 24 giugno il primo, 15 persone su un barchino in vetroresina, la metà minori non accompagnati; poi il 26 giugno, un gommone, 75 persone messe in salvo. Il terzo intervento è del 27 giugno, 66 migranti su gommone; il 30 giugno l’intervento è per salvare 49 persone alla deriva su un barchino di legno; l’1 luglio due eventi ‘sar’, 8 persone il primo e 14 il secondo, un barchino in vetroresina e un altro in legno. Il 3 luglio sono state messe in salvo 63 persone, erano a bordo di una imbarcazione di legno sovraccarica. L’ultimo salvataggio risale al 4 luglio: 15 persone alla deriva su un gommone. E tra le storie quella di Samuel, 17 anni della Costa d’Avorio. Le sue ferite sono profonde, visibili e non solo fisiche.

Con la conclusione delle manovre di attracco e la sistemazione della passerella, la Ocean Viking ha ormeggiato a Pozzallo. Alle 9 a bordo è salito il team Usmaf – sanità marittima – guidato dal medico Vincenzo Morello. A terra in attesa in area di quarantena, il personale medico dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa con il medico Angelo Gugliotta oltre ai volontari della Protezione civile provinciale e comunale e delle Misericordie di Modica e Rosolini con le ambulanze. Un gruppo di donne con i bimbi molto piccoli, è stato il primo ad affacciarsi verso riva. I bimbi, almeno 3, non avranno più di tre anni, guardano con curiosità i preparativi in banchina dove, nel check del materiale pronto, ci si preoccupa anche dei giochi per loro. Le previsioni dicono che lo sbarco dovrebbe svolgersi in due giorni; oggi i casi sanitari e i minori (un centinaio tra quelli non accompagnati e i bambini che hanno intrapreso la traversata assieme alle famiglie) e domani il resto delle persone.