Usa-Russia, Blinken: “Dopo l’apertura di Lavrov, pronti a dialogo su scambio prigionieri”

In Mondo by Luca Teolato

Gli Stati Uniti sono pronti a discutere con la Russia di uno scambio di prigionieri che coinvolga la giocatrice di basket Brittney Griner, condannata ieri a Mosca a nove anni di carcere per traffico di stupefacenti. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, durante una conferenza stampa a Phnom Penh al termine della riunione ministeriale dell’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (Asean). Il capo della diplomazia di Washington ha fatto riferimento all’apertura arrivata questa mattina dal ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, secondo cui Mosca “e’ pronta a discutere di questo argomento, ma solo nell’ambito di un canale di comunicazione concordato dai presidenti Vladimir Putin e Joe Biden”. “Il ministro Lavrov si e’ detto pronto a impegnarsi attraverso canali prestabiliti, noi lo seguiremo”, ha detto da parte sua Blinken.

Nel corso della sua conferenza stampa, sempre in Cambogia, Lavrov ha parlato dell’esistenza di “un canale speciale, concordato dai presidenti”, e ha sottolineato che, “nonostante alcune dichiarazioni pubbliche, questo canale mantiene tutta la sua rilevanza”. “Se gli statunitensi decidono ancora di impegnarsi nella diplomazia a livello pubblico e fare dichiarazioni clamorose (…) sono affari loro, oltre che un loro problema”, ha aggiunto Lavrov, assicurando che Washington “non riesce” a lavorare “con calma e professionalita’ “su molti argomenti. 

Ieri il tribunale russo di Khimki, nella regione di Mosca, ha condannato la cestista statunitense Brittney Griner a nove anni di reclusione e a una pena pecuniaria da un milione di rubli (quasi 16 mila euro). La corte ha riconosciuto Griner colpevole di traffico di sostanze stupefacenti e del loro possesso. L’atleta era stata fermata a febbraio in aeroporto con dell’olio di cannabis nella sigaretta elettronica. Una delle piu’ famose cestiste al mondo, Griner si sarebbe dichiarata colpevole in tribunale, ribadendo pero’ la non intenzionalita’ del crimine commesso, secondo la stampa russa. L’arresto di Griner e’ divenuto un caso diplomatico, nel contesto delle accresciute tensioni tra Russia e Usa. La scorsa settimana, il segretario di Stato Usa Antony Blinken e l’omologo Sergej Lavrov hanno avuto il loro primo colloquio dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Blinken ha detto di aver fatto pressioni sulla sua controparte affinche’ accettasse la “sostanziale offerta” di Washington a Mosca per ottenere il rilascio di Griner e del cittadino statunitense detenuto in Russia, Paul Whelan, che sta scontando una pena detentiva di 16 anni per spionaggio. Secondo diversi media statunitensi, in cambio gli Stati Uniti rilascerebbero il noto trafficante di armi russo, Viktor Bout.