Letta e le ‘pale eoliche’ della sua campagna elettorale

In Opinioni, Politica by Andrea Viscardi

Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, sul suo profilo di Twitter: ‘Letta potrebbe fare il nucleare solo nel maggioritario e le pale eoliche solo nel proporzionale’. Una leggera critica  ma che rende chiara    l’idea sull’impossibilità di tenere insieme una coalizione che in natura non può stare insieme. E’ perfettamente inutile accontentare tutti visto che gran parte di chi ti seguiva resterà scontento, cosa capita da Matteo Renzi, che se è vero che portò il Pd al quaranta per cento scontentò metà della sua classe dirigente.  Oggi la sinistra cerca un leader ma si ritrova con Letta, Calenda, Fratoianni e Gelmini, tra l’altro in perfetto litigio tra di loro. La campagna elettorale è  brevissima e la sinistra attacca in modo incrociato Giorgi Meloni e il centrodestra. L’accordo e la negoziazione politica tra Letta e Calenda nasce per impedire a Giorgia Meloni di vincere le elezioni.  Gli attacchi sono scontati e parlano di Fascismo, Russia, onda nera, pericolo democratico ed altri notori contenuti.  Tutto si esprime nel considerare gli elettori di centrodestra ignoranti, in nome del complesso di superiorità della sinistra. Giorgia Meloni, da parte sua,  fa presente che l’egemonia di potere della sinistra è  ben diversa dell’egemonia culturale: ‘Io non accetto il racconto che chi non è di sinistra non vale niente e chi vota centrodestra è analfabeta. Non serve una tessera di partito per meritare qualcosa e io voglio restituire orgoglio a tutte le persone che, per anni, si sono dovute nascondere per arrivare dove volevano’. Matteo Renzi fa presente che impostare le campagne elettorali non sui contenuti ma su quanto sia ‘cattivo’ l’avversario è una strategia perdente. Gianfranco Rotondi, da parte sua, rilascia un plauso a Giorgia Meloni che ha permesso il ritorno alla politica, contro il ‘uno vale uno, contro l’idolatria della tecnica’. Rotondi alla Stampa fa presente che i popolari la stanno inseguendo, anche se la stampa ignorante non se ne accorge. La Meloni è nell’arco costituzionale europeo a differenza di Salvini, che ha commesso l’errore di stare con Marine Le Pen. A Silvio Berlusconi ripete quanto detto da Confalonieri: ‘Forza Italia può giocare il suo ruolo portando Meloni al consenso necessario per arrivare a Palazzo Chigi, indicandola come premier prima delle elezioni’.

Andrea  Viscardi