Clima, rapporto Onu: “E’ ‘codice rosso’ per l’umanità”

In Mondo by Luca Teolato

“A meno che non ci siano riduzioni immediate, rapide e su larga scala delle emissioni di gas serra, limitare il riscaldamento a circa 1,5°C o addirittura 2°C sarà un obiettivo fuori da ogni portata”. E’ l’allarme del rapporto del gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, foro scientifico formato da due organismi delle Nazioni Unite, l’Organizzazione meteorologica mondiale e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente allo scopo di studiare il riscaldamento globale. Il rapporto fornisce nuove stime sulle possibilità di superare il livello di riscaldamento globale di 1,5°C nei prossimi decenni.

Il documento mostra che le emissioni di gas serra provenienti dalle attività umane sono responsabili di circa 1,1°C di riscaldamento rispetto al periodo 1850-1900. Mediamente nei prossimi 20 anni, secondo il rapporto, la temperatura globale dovrebbe raggiungere o superare 1,5°C di riscaldamento. Questa valutazione si basa sulle serie di dati osservati utilizzate per valutare il riscaldamento avvenuto nel passato. Queste serie di dati sono migliorate rispetto alle analisi precedenti. Allo stesso tempo, il rapporto si basa sui più recenti avanzamenti scientifici nella comprensione delle risposte del sistema climatico alle emissioni di gas serra prodotte dalle attività umane.

“Tutti i principali indicatori delle componenti del sistema climatico – prosegue il report – stanno cambiando ad una velocità mai osservata negli ultimi secoli. La concentrazione dei principali gas serra è oggi la più elevata rispetto agli ultimi 800 mila anni”. Nel corso degli ultimi 50 anni, riportano gli esperti, la temperatura della Terra è aumentata più rapidamente degli ultimi duemila anni, mentre l’estensione dei ghiacci estivi in Artico nell’ultimo decennio è stata la più bassa degli ultimi mille anni. Il livello del mare tra il 1901 e il 1990 era associato a una crescita media di 1.35 millimetri ogni anno, mentre tra il 2006 e il 2018 si registra un incremento medio di 3,7 mm/anno.