Green pass: flop delle proteste nelle stazioni italiane. A Napoli un solo manifestante

In Cronaca by Eugenio Bernardo

Il temuto assedio del popolo no vax nelle stazioni italiane per bloccare il traffico ferroviario italiano da nord a sud è stato un flop. I cittadini italiani contrari al green pass ed a qualsiasi tipo di obbligo, vaccinale e non, si erano dati appuntamento in 54 stazioni ferroviarie italiane per bloccare la mobilità nell’intero paese. Ma da Milano a Torino, passando per Firenze e Roma e fino a Napoli, non si è visto quasi nessuno. Un flop clamoroso che mina la credibilità del gruppo. Ovunque, come promesso dal Viminale, c’erano tantissimi uomini delle forze dell’ordine a vigilare sulle manifestazioni che sostanzialmente non ci sono state. In qualche stazione, come a Napoli, all’appuntamento si è presentata una sola persona. Sicuramente hanno pesato le parole del ministro dell’Interno alla vigilia della temuta ‘sommossa popolare’ del popolo no vax e no green pass. Per fortuna non ci sono stati scontri tra i manifestanti e forze dell’ordine. I manifestanti, sembra, che erano interessati più alle telecamere e ai taccuini dei giornalisti che a manifestare. Qualche screzio si è verificato a Torino: un attivista ‘No Vax’ e ‘No Green Pass’ è stato bloccato dalla polizia davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova. L’uomo prima si è rifiutato di mostrare i documenti agli agenti e poi ha scalciato colpendo i poliziotti, che l’hanno portato in Questura. La protesta si sta svolgendo, al momento, senza altri episodi di tensione tanto che la manifestazione si è trasformata in sit in.

A Bologna la manifestazione si starebbe svolgendo in sordina e a presidiare su tutti sono stati schierati 100 agenti. A Firenze si è conclusa senza tensioni la manifestazione No vax alla stazione Santa Maria Novella, dove c’era solo una ventina di militanti. Allo scalo ferroviario c’erano molti uomini delle forze dell’ordine che hanno filtrato gli accessi. L’ingresso era consentito solo a chi aveva il biglietto ed è stato così impedito l’accesso ai dimostranti. 

A Genova alla stazione Piazza Principe si sono presentati una decina di persone a manifestare contro l’obbligo di certificazione vaccinale sui treni a lunga percorrenza, entrato in vigore oggi. Stesso discorso in Friuli Venezia Giulia: complessivamente, meno di cinquanta persone si sono radunate, senza striscioni o bandiere, davanti agli ingressi delle stazioni ferroviarie dei capoluoghi. Una trentina di partecipanti a Trieste e meno di dieci sia a Udine che a Pordenone. A Milano si sono visti più giornalisti, curiosi e forze dell’ordine che manifestanti fuori dalla stazione di Porta Garibaldi a Milano. Anche a Roma la situazione nelle principali stazioni ferroviarie che rappresentano lo snodo tra nord e sud è tutto calmo. I No vax napoletani disertano la manifestazione davanti alla stazione ferroviaria di piazza Garibaldi: all’appuntamento si è presentato solo Raffaele Bruno, segretario del Movimento idea sociale, in compagnia di un’altra persona. Un flop nazionale che mina la credibilità dell’intero movimento anche se nei prossimi giorni vengono ‘minacciate’ altre manifestazioni.