Politica

Berlusconi, la stoccata: “Salvini o Meloni premier? Non scherziamo”

Silvio Berlusconi ha compiuto 85 anni e, ai microfoni della Stampa, ha riferito non solo di sentirsi meglio e di essersi messo alle spalle i problemi di salute degli ultimi mesi, ma ha anche parlato del momento burrascoso che sta attraversando il centrodestra. Dal caso Morisi agli scenari con Salvini o Meloni premier.

Lo staff di Silvio Berlusconi ha comunicato che “il presidente non ha mai rilasciato alcuna intervista a La Stampa e smentisce le parole a lui attribuite”. A ‘Radio anch’io’, trasmissione in onda su Rai Radio 1, il direttore del quotidiano, nonché autore dell’intervista, ha dichiarato: “Non mi occupo di smentite dello staff di Berlusconi. Ho avuto una conversazione con il leader di Forza Italia nel giorno del suo compleanno. Non ho difficoltà a riportare lo sbobinato”.

In merito alle sue condizioni di salute, il neo 85enne ha detto: “Finalmente mi sento in forma. Forse già da lunedì prossimo i medici mi daranno via libera per tornare a Roma, dove voglio riprendere subito a lavorare per rilanciare Forza Italia e per unire il centrodestra”.

“Sto bene, sto molto bene – ha aggiunto – e sono pronto a tornare in campo. E sa che le dico? Ce n’è bisogno, con questa penuria di classe dirigente che abbiamo”.

Secondo il Cavaliere a essere in difficoltà non è solo il centrodestra italiano, ma è tutta la politica internazionale. Ha portato ad esempio la situazione tedesca, dopo le elezioni: “Di fatto non ha vinto nessuno, Scholz è un politico troppo modesto per guidare un Paese che esce dai 16 anni di Angela Merkel”

Quindi, l’aneddoto su Putin: “Poco fa mi ha telefonato il mio amico Putin per farmi gli auguri di compleanno e gli ho detto esattamente questo: ‘Vladi, non te lo dico per piaggeria perché mi conosci e sai che sono sempre sincero, ma ormai nel mondo l’unico vero grande leader rimasto sei solo tu’. Si è fatto una risata, ma la mia non è una battuta: è la semplice verità”.

“Abbiamo problemi, proprio per questo voglio tornare in campo al più presto. Anche in questo caso mancano i leader”, ha proseguito Berlusconi.

Il riferimento è soprattutto alla crisi interna alla Lega, dove l’ex premier vede crescere l’ombra di Giancarlo Giorgetti: “Oggi il nuovo Fini, non più per Berlusconi ma per Salvini, sembra diventato Giorgetti. L’uomo dell”Altra Lega’”.

Il riferimento è a quanto successo ormai il 22 aprile 2010, con lo scontro in diretta tv tra i due leader, consumatosi all’Auditorium della Conciliazione a Roma: era l’epoca del Popolo della libertà (Pdl), formazione di centrodestra nata dalla fusione tra Forza Italia e Alleanza nazionale. E un anno dopo la nascita, i primi scontri: Berlusconi era premier, Fini era presidente della Camera. Durante l’assemblea, il secondo rinfaccia al primo le sue frasi contro la magistratura: “Vuoi fare politica? Dimettiti da presidente della Camera e ti accogliamo a braccia aperte nel partito”. La risposta è entrata nella storia: “Che fai? Mi cacci?“.

Dopo il tuffo nel passato, Berlusconi ha poi ripreso l’intervista dicendo la sua sull’attuale premier, Mario Draghi: “Deve durare, siamo sinceri: ma se Draghi va a fare il presidente della Repubblica poi a chi dà l’incarico di fare il nuovo governo? A Salvini? Alla Meloni? Ma dai, non scherziamo…“.

Infine, un riferimento alla vicenda che ha coinvolto l’ormai ex capo della comunicazione della Lega, Luca Morisi: “La vicenda è un danno per Salvini e per la Lega. Quando c’è di mezzo la droga, poi, ci si fa sempre del male. Però se andiamo a vedere bene, alla fine il caso politico non esiste“.

Quindi, la chiosa: “Stiamo sempre a parlare di lesbiche e di omosessuali. In fondo Morisi che ha fatto? Aveva solo il difetto di essere gay…“.