Politica

Elezioni 2021, le reazioni e i commenti dei leader politici

Chiuse le urne per il rinnovo di oltre mille amministrazioni comunali, tra cui Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna, per le suppletive della Camera e per le regionali in Calabria. Ecco come i leader dei principali partiti italiani hanno commentato i risultati, non ancora definitivi ma in diversi casi abbastanza netti, di questa tornata elettorale.

“I cittadini non possono essere considerati pacchi postali che raccologono le nostre indicazioni con un vincolo stringente. Ma la nostra proposta politica non puo avere alcuna affinità con le forze politiche di destra”. Lo ha dichiarato al Tg1 il leader del M5S, Giuseppe Conte, commentando le proiezioni sulle comunali di Roma, che vedono la sindaca uscente Virginia Raggi fuori dal ballottaggio. “Ora aspettiamo si consolidino i dati, poi valuterenmo per i ballottaggi le possibilità di un dialogo. Non potremo avere nessuna suggestione per le forze di destra, per il resto valuteremo nei prossimi giorni”.

‘’Letta dice che le nostre strade dovranno convergere? Non lo so, sono confuso. Il Pd fino a ieri ha detto che ero di destra, non ho capito bene… Sentirò Letta, che è un amico, e mi farò spiegare bene quando sono di destra e quando si sinistra”. Così il candidato sindaco a Roma e leader di Azione Carlo Calenda.  

“Vi confesso che sei mesi fa non avrei mai immaginato che oggi mi sarei trovato in questa giornata straordinaria, bellissima”. Così il segretario del Pd Enrico Letta, che ha vinto le suppletive al Senato a Siena. “Questa vittoria del centrosinistra rafforza l’Italia perché rafforza il governo Draghi. Siamo tornati in sintonia con il Paese, cinque anni fa al primo turno non ottenemmo nessuna vittoria”. “Abbiamo dimostrato che la destra è battibile – ha aggiunto – ha sbagliato completamente la campagna elettorale, il centrodestra non c’è più, non c’è più il federatore, Berlusconi. Questo è il dato che è emerso”.

“Il primo commento è sull’affluenza: la maggior parte non ha votato. È per me e tutti un’autocritica. Occorre essere più concreti sulla vita reale”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini. “Abbiamo scelto i migliori candidati possibili, non criticherò nessuno, ma il voto di continuità nelle città e il non voto – ha aggiunto – ci dice che abbiamo fatto tardi nella loro scelta. Dove abbiamo perso dobbiamo fare autocritica. Ma il centrodestra unito vince, solo che non dobbiamo più perdere tempo”.

“Se Letta e Pd sono coerenti e così sicuri della loro capacita’ e possibilità, lancio la sfida al segretario del Pd: FdI è disponibile a votare Draghi alla presidenza della Repubblica a patto che si vada a votare subito”. Questa la proposta della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Sull’astensionismo: “Non siamo di fronte a una crisi del partiti ma del rapporto tra cittadini e democrazia”. “La partita è ancora aperta e la più importante è Roma. FdI è il primo partito della Capitale e ha avuto un ruolo fondamentale nella determinazione del candidato sindaco e mi pare di poter dire che un centrodestra a trazione FdI è molto competitivo”, ha aggiunto Meloni. In collegamento con Enrico Mentana, su La7, poco prima Enrico Letta aveva fatto detto di non essere d’accordo sul voto anticipato: “Dovrei sfruttare l’onda positiva di questi risultati, ma in questo momento il Paese ha bisogno di Draghi al governo. Con i risultati di oggi pomeriggio l’esecutivo è più forte”.

“I dati dai seggi mostrano risultati molto buoni per i candidati sostenuti da Italia Viva. Sono felice soprattutto per i nostri candidati già eletti sindaci al primo turno”. Lo scrive su Twitter il leader di Iv Matteo Renzi. “E a chi ironizzava sui sondaggi faccio notare che quasi ovunque le nostre liste sono davanti ai 5Stelle e spesso decisive per la vittoria dei candidati. Davvero una splendida giornata. Avanti così”.