Salvini: Serve pacificazione nazionale, ho chiesto incontro a Draghi

In Politica by Eugenio Bernardo

“Sono preoccupato, ho chiesto un incontro a Draghi, così il Paese non va avanti. Per me prevenire è meglio che curare: puoi anche avere un genio ma se la macchina è fuori controllo. Chiederò al presidente Draghi di guidare un percorso di pacificazione nazionale”. Matteo Salvini, durante la conferenza stampa del centrodestra per Enrico Michetti, ha espresso preoccupazione per le conseguenze degli scontri a Roma dello scorso sabato che hanno portato a 38 fermi. “L’ Ad di questo governo non può permettere che l’Italia vada incontro a questi problemi. Venerdì è una giornata che ha bisogno di unità. O pacifichiamo questo Paese, mettendo al centro il lavoro e non l’ideologia, o non facciamo un buon servizio al Paese”.

L’ex ministro dell’Interno dice di temere che si riportino in auge idee del passato. “Io la responsabilità non me la prendo. Io sono molto preoccupato che qualcuno porti in Italia un’idea di passato”. Salvini sottolinea anche di non aver “né stima né fiducia nei confronti di alcuni ministri” e di volerne “parlare con l’amministratore delegato”. 

Il numero uno della Lega critica il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, su come viene gestito l’ordine pubblica e rincara la dose. “Tra 15 giorni c’è il G20, ci sono cinque scemi disadattati che hanno assaltato la sede di un sindacato, da venerdì il green pass obbligatorio. Alitalia, Ilva, la riforma del catasto, i porti a rischio blocco e qui stiamo a parlare di fascismo? Dopo quindici giorni, grazie a giornalisti arrivati a un infimo livello, di guardonaggio in camera da letto…”. Salvini si dice preoccupato in vista del 30 ottobre. “Il 30 ottobre Roma è sulle tv di tutto il mondo con il G20 e noi come ci presentiamo. Non possiamo fallir,e però se non fermiamo un disadattato con braccialetto elettronico io sono preoccupato” conclude.