Figliomeni (Fd’I): Comune chiarisca ennesima morte in canile della Muratella

In Cronaca by Eugenio Bernardo

l comune di Roma deve intevenire per fare chiarezza sulle morti ‘sospette’ di cani che si stanno verificando al canile della Muratella. E’ quanto chiede in una nota inviata alle autorità capitoline Francesco Figliomeni, esponente romano di Fd’I, e responsabile dei rapporti con le Istituzioni di Planet Solidarietà – Aps. La morte del cane “Glory”, avvenuta l’altro ieri presso il canile della Muratella, “riporta alla cronaca la necessita’ di intervento immediato da parte delle istituzioni capitoline sia per fare piena luce ed accertare le responsabilità di tale decesso che, secondo le denunce, sarebbe avvenuto per disinteresse di chi peraltro viene profumatamente pagato per evitare tragedie simili, sia per tutelare la salute dei nostri amici a quattro zampe”, scrive in una nota Francesco Figliomeni (Fd’I). “Durante la scorsa consiliatura, anche in base ai preziosi suggerimenti e proposte dei volontari e dei rappresentanti delle associazioni animaliste, mi sono costantemente attivato per cercare di migliorare le condizioni di vita di queste povere bestiole facendo emergere le varie criticita’ soprattutto per gravissime carenze dal punto di vista sanitario, peraltro ben evidenziate durante la commissione trasparenza dello scorso 16 luglio richiesta dal sottoscritto – prosegue Figliomeni -. Non ci risulta che da allora la situazione sta migliorata, anzi pare che il disinteresse sia notevolmente aumentato – continua -. Come associazione Planet Solidarietà abbiamo promosso ed organizzato per i prossimi giorni un incontro con i volontari e con i rappresentanti delle associazioni animaliste che vorranno partecipare al fine di concordare delle idonee e risolutive iniziative a difesa del benessere dei nostri amici a quattro zampe ospiti dei canili comunali. Auspichiamo che il sindaco Gualtieri acquisisca reale consapevolezza che gli animali sono proprietà comunale e che, a fronte di laute somme che gia’ pagano i romani per servizi spesso inefficienti, occorra pretendere la massima tutela per queste povere creature”, conclude Figliomeni.