SINOD su protesta presidi

In Politica by Roberto Cristiano

“Chi vive la scuola ha preso le distanze su chi la scuola non la vive o è assente da quasi cinquant’anni.” Ad evidenziarlo è Antonino Ballarino che in Italia presiede il Sindacato Nazionale Orizzonte Docenti (SINOD), facendo riferimento all’inattesa iniziativa di protesta intrapresa dai duemila, su ottomila, dirigenti scolastici che hanno voluto fare sentire la propria voce, di fronte alle nuove norme introdotte dal Consiglio dei ministri per il rientro in aula, sottoscrivendo una lettera appello indirizzata sia al premier Mario Draghi, sia al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e sia ai governatori delle Regione, con cui si invita il Governo a tornare sui propri passi e rivedere quanto ha stabilito, perché a dir loro “è meglio due settimane di didattica a distanza per tutti che fare lezioni miste. Al di là di questo -aggiunge Ballarino- ci si deve rendere conto che dobbiamo fare i conti con la realtà, prendendo atto dell’acuirsi in queste ore dell’emergenza sanitaria che sta preoccupando il nostro Paese per l’alto numero dei contagi che sembra crescere a dismisura, rischiando di mettere in difficoltà le strutture sanitarie e di soccorso, che già lanciano il loro grido d’allarme per situazioni pericolosamente insostenibili.”

Nel sottolineare che prima d’ora non era mai accaduta una cosa del genere, il presidente nazionale del SINOD, Antonino Ballarino, fa notare il fatto che “è sotto gli occhi di tutti la necessità di posticipare il rientro in classe e fare qualche settimana di Dad. Ci saranno pure delle buone ragioni se ben duemila dirigenti scolastici… poco meno di un quarto del totale dei presidi che ci sono in tutta Italia… siano contrari alle scelte del Consiglio dei ministri e chiedano ‘una programmata e provvisoria sospensione delle lezioni in presenza per due settimane, con l’attivazione di quelle a distanza, sicuramente preferibile ad una situazione che appare ingestibile e che provocherà la frammentazione e l’interruzione delle lezioni, con una conseguente scarsa efficacia formativa’.