Vaccino, Gimbe: “Obbligo non convince over 50, -16,9% in 7 giorni”

In Cronaca, Italia by Luca Teolato

A ieri mattina l’84,8% della popolazione in Italia (pari a 50.240.272 di persone) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+352.644 rispetto alla settimana precedente) e l’80,9% (47.948.580) ha completato il ciclo vaccinale (+493.110 rispetto alla settimana precedente). E’ quanto emerge dal monitoraggio indipendente effettuato dalla Fondazione Gimbe nella settimana 26 gennaio 2022-1 febbraio 2022. Il dato più rilevante degli ultimi sette giorni, però, è che si registra un ulteriore calo dei nuovi vaccinati: sono 277.862 rispetto ai 356.882 della settimana precedente (-22,1%). Di questi il 43,2% è rappresentato dalla fascia 5-11: quasi 120 mila, in netta flessione rispetto alla settimana precedente (-23,4%). E nonostante l’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale, il numero di nuovi vaccinati over 50 scende a 81.382 (-16,9% rispetto alla settimana precedente). In particolare in questa fascia anagrafica la media mobile a 7 giorni dei nuovi vaccinati, dopo aver raggiunto il picco di 19.879 del 15 gennaio, è scesa a quota 11.626 il 1 febbraio.

E ancora: nella fascia 5-11 anni, dopo il picco di 38.624 registrato il 9 gennaio, si è stabilizzata per poi scendere fino a quota 17.138 il 1 febbraio, anche in conseguenza del rinvio delle prenotazioni vaccinali degli studenti in quarantena; in calo progressivo sia la fascia 12-19 che quella 20-49. Al 2 febbraio (aggiornamento ore 6.19) nella fascia 5-11 anni sono state somministrate 1.607.472 dosi: 1.200.584 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 533.972 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale che si attesta al 32,7% con nette differenze regionali (dal 18,5% della Provincia Autonoma di Bolzano al 49,8% della Puglia). Infine, sempre al 2 febbraio (aggiornamento ore 6.19) sono state somministrate 33.842.101 terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 372.939 somministrazioni al giorno. In base alla platea ufficiale (pari a 42.518.205 di persone), aggiornata al primo febbraio, il tasso di copertura nazionale per le terze dosi è del 79,6% con nette differenze regionali: dal 72,9% della Sicilia all’85,8% della Valle D’Aosta.