Piano strategico nazionale agricoltura tra Abate e Patuanelli

In Politica by Roberto Cristiano

Abate (Senato Gruppo Misto – Commissione Agricoltura): «Il Ministro Patuanelli cambi il Piano strategico nazionale o si dimetta. Confermati i timori sulla Pac: il piano di spesa è attento a tutelare gli interessi delle potenti corporazioni agricole svantaggiando la piccola e media impresa e i modelli più sostenibili».

A mano a mano che emergono nuovi dettagli su come l’Italia utilizzerà i 34 miliardi della nuova PAC (che con i co-finanziamenti statali potrebbero arrivare a 50) si capisce chiaramente che saranno spesi male poiché andrà a rafforzare un modello di agricoltura non sostenibile, che favorirà ancora i grandi gruppi e che non ha nulla a che vedere con il Green New Deal.

Gli eco-schemi contenuti nel documento di programmazione inviato alla Commissione UE dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali sono deludenti. Basti pensare che, ad esempio, il tema della mitigazione e dell’adattamento ai cambiamenti climatici è, nei fatti, assente nella programmazione della PAC fino al 2027 nonostante molti dei problemi in agricoltura derivino dalle variazioni climatiche e nonostante questa si collochi in un periodo di tempo cruciale (l’orizzonte al 2030) per gli obiettivi fondamentali di riduzione delle emissioni dei gas che alterano il clima.