‘Ndrangheta: sequestrati 11 mln a un imprenditore di Gioia Tauro

In Cronaca, Italia by Luca Teolato

Beni per oltre 11 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Reggio Calabria ad un imprenditore di Gioia Tauro che opera nel settore della raccolta e gestione di rifiuti speciali e metallici. La misura di prevenzione patrimoniale disposta dal Tribunale reggino è scattata alla luce del coinvolgimento dell’uomo in importanti operazioni contro la ‘ndrangheta: l’imprenditore finì infatti in carcere nell’ambito dell’indagine “Mala Pigna” come capo, promotore ed organizzatore della cosca “Piromalli” e fu anche arrestato nel blitz Rinascita Scott sempre per reati di natura associativa di stampo mafioso. Così le fiamme gialle hanno ricostruito tutte le acquisizioni patrimoniali – dirette o indirette – effettuate dall’imprenditore tra 1997 e 2019, accertando che il patrimonio a lui direttamente o indirettamente riconducibile aveva un valore decisamente sproporzionato rispetto alla capacità reddituale dichiarata al Fisco. Elementi che hanno spinto i giudici della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria a ordinare il sequestro dell’intero patrimonio riconducibile all’imprenditore e al suo nucleo familiare: sotto sigillo sono finite 2 società operanti nel settore della lavorazione di materiale ferroso, una ditta individuale operante nel settore della raccolta e del trasporto di rifiuti speciali, 3 fabbricati, fondi obbligazionari, rapporti bancari e finanziari e relative disponibilità, per un valore complessivo stimato in oltre 11 milioni di euro.