Assicurazione RC auto, attenzione a questi nuovi siti truffa

In Economia by Roberto Cristiano

L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) ha segnalato ben cinque nuovi siti internet irregolari che hanno distribuito polizze assicurative RC auto fasulle, inviando ai clienti documenti e ricevute falsi o relativi a veicoli non sono assicurati. L’elenco dei portali web è stato reso noto con una nota pubblicata l’11 marzo 2022, accompagnata da una serie di consigli e raccomandazioni per evitare il raggiro.

Assicurazione RC auto, attenzione ai siti truffa

I siti internet irregolari segnalati da IVASS sono, come già anticipato sopra, cinque in totale (che tuttavia si vanno ad aggiungere ad altri già segnalati in passato, qui una delle ultime segnalazioni). Nello specifico, è risultata irregolare la distribuzione di polizze assicurative dei seguenti portali web:

assicurazioni-fast.com;

iseassicurazionisrl.it;

primassicura.it;

rinnovarisparmiando.com;

santonastasebroker.it.

Alcuni sono stati già oscurati, altri invece risultano ancora attivi. Questo continua a esporre diversi utenti al potenziale rischio di truffa, soprattutto considerando il fatto che la legge non ammette ignoranza. Per esempio, non basterà dire che si è stati vittima di un inganno e che non si era a conoscenza della frode per non andare incontro alle conseguenze amministrative e pecuniarie a cui si espone chi non paga l’RC auto (qui tutte le scadenze da rispettare).

Per questo motivo l’IVASS raccomanda di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se relative a polizze di durata temporanea. In particolare, è consigliato ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (ivass.it).

RC Auto: come difendersi dalle truffe online

Spesso i siti che offrono polizze RC Auto irregolari hanno tutti una caratteristica in comune: un contratto assicurativo di breve durata (da pochi giorni ad alcuni mesi) con vantaggiosi risparmi per chi usa l’automobile solo per brevi periodi di tempo o per chi deve ritirare il veicolo e farlo immatricolare. I truffatori usano anche nomi di imprese di assicurazione inesistenti o sfruttano impropriamente nomi di imprese regolari o di intermediari regolarmente iscritti.

Possibili segnali di allarme, ricorda l’IVASS, sono:

Presenza del sito nell’Elenco dei siti web irregolari pubblicato dall’IVASS (consultabile qui);

assenza sul sito del nome dell’impresa assicurativa che emette la polizza;

nome di un’impresa di assicurazione che non compare nell’Elenco delle imprese italiane (qui la lista completa) né nell’Elenco delle imprese estere ammesse ad operare nel nostro in Italia (consultabile qui);

assenza sul sito web dei dati identificativi dell’intermediario assicurativo, e cioè del soggetto autorizzato dalla legge a distribuire polizze di assicurazione.

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A tal proposito, l’Istituto ricorda che sul sito di un’impresa assicuratrice regolare devono essere presenti:

l’indirizzo della sede, recapiti telefonici e postali, compresa la PEC;

il numero e la data di iscrizione al RUII (il Registro tenuto dall’IVASS degli intermediari assicurativi e riassicurativi con sede o residenza in Italia);

l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS, mentre per gli intermediari UE regolari deve essere indicata anche l’eventuale sede secondaria e il possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia, con indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro d’origine.

Inoltre, poiché i dati possono essere presenti, ma falsi, è bene controllare la corrispondenza dei dati sul RUI (qui il link diretto al portale di verifica) o sull’Elenco degli intermediari della Unione Europea (qui il link diretto).

L’IVASS sottolinea, infine, che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e che sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società non iscritte negli elenchi sopra indicati.

In generale, gli utenti devono sempre prestare molta attenzione quando qualcuno (anche se ente o istituto apparentemente affidabili) chiede loro informazioni o dati sensibili tramite sms o mail (qui per esempio vi abbiamo spiefato come funziona la truffa del finto sms svuota conto). In caso di dubbi o di comunicazioni sospette è sempre meglio rivolgersi ai canali ufficiali. Per qualsiasi necessità di assistenza su RC Auto l’IVASS messe a disposizione un Contact Center dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 14.30 raggiungibile al numero verde 800-486661.