Fisco: maxi sequestro per frode bonus facciate

In Cronaca, Italia by Luca Teolato

Nove milioni di euro di crediti fittizi e quote societarie per un valore di 20 milioni euro sono state sequestrate dalla guardia di finanza di Perugia su disposizione della Gip del tribunale del capoluogo umbro. Il provvedimento, chiesto e ottenuto dalla Procura della Repubblica di Perugia, è il frutto di un’attività di indagine svolta nell’ambito degli accertamenti sui bonus messi a disposizione del Governo. bonus che si traducono in credito di imposta cedibili a terzi, inizialmente senza alcun tipo di limitazione, e utilizzabili per compensare il pagamento di tributi oppure “rivendibili” a banche o mediatori finanziari. Dalle indagini specifiche, sono emersi elementi da far ipotizzare una maxi frode in relazione all’attività di un’azienda di consulenza che fino a dicembre 2020 aveva sede legale a Spoleto, per poi trasferirsi a Roma, risultata di fatto non operante fino a dicembre 2021 e con un solo dipendente, residente a Perugia. L’azienda, è emerso dalle indagini, dopo una serie di cessioni da parte di aziende senza struttura e riconducibili a soggetti con precedenti penali e con limitate potenzialità di reddito, residenti prevalentemente in Campania, avrebbe acquisto la titolarità di crediti ritenuti fittizi, in parte ancora presenti nel proprio cassetto fiscale e in parte già ceduti a intermediari finanziari. Le incongruenze fiscali, fiscali ed economiche dei soggetti che hanno generato i crediti e della società cessionaria, oltre alle anomalie nelle transazioni e nell’inserimento dei dati, ha portato la Procura a ritenere che si trattasse di una maxi frode attraverso l’emissione di documenti fiscali per operazioni inesistenti e a chiedere il sequestro dei crediti presenti nel cassetto fiscale e quote societarie.