Putin: La Nato voleva attaccarci, nostro intervento difensivo

In Mondo by Eugenio Bernardo

“I Paesi della Nato non hanno voluto ascoltarci, quando lo scorso dicembre abbiamo proposto di definire un accordo sulla sicurezza. Significa che avevano altri progetti. Avevano preparato apertamente un’altra operazione punitiva nel Donbass, una aggressione nelle nostre terre storiche, inclusa la Crimea, a Kiev si è parlato di ripristinare le armi nucleari. Il blocco Nato ha iniziato a militarizzare i territori vicino ai nostri confini. E questo per noi rappresentava una minaccia inammissibile ai nostri confini”. Il presidente della Russia, Vladimir Putin, in occasione del 9 maggio, Giornata della grande vittoria in Russia in ricordo della fine della Seconda guerra mondiale ‘attacca’ apertamente l’occidente e gli Usa per giustificare la sua guerra all’Ucraina. “Chi ha vinto la Grande guerra ci ha chiesto di rimanere vigili perché non si ripeta una guerra mondiale”, ha affermato. Continuando il suo discorso propagandistico il numero uno del Cremlino ricorda che i sovietici durante la Grande guerra patriottica “hanno battuto il nemico nei pressi di Mosca, Kursk, Stalingrado, Minsk, Sebastopoli, Kharkiv, Leningrado. “Anche voi oggi combattete per la nostra gente nel Donbass, per la sicurezza della nostra patria, della Russia. Noi siamo fieri dei vincitori, siamo loro eredi”, ha aggiunto congratulandosi con “compagni ufficiali e sottufficiali, compagni generali e ammiragli per il 77esimo anniversario della grande vittoria”. “La Nato e i suoi satelliti hanno puntato sui neonazisti e sui seguaci di Bandera”, ha affermato ancora Putin, accusando gli Stati Uniti di “aver vietato ai veterani americani che volevano venire a Mosca a festeggiare di farlo”. Davanti ad 11.000 soldati, carri armati e altre attrezzature militari che hanno ‘gremito’ la piazza Rossa di Mosca, Putin ha ripetuto che “il pericolo è cresciuto ogni giorno, la Russia ha dato un colpo preventivo” ed “è stata una misura necessaria e assolutamente giusta, la decisione di un Paese sovrano autonomo e forte. Ricordiamoci di come i nemici della Russia abbiano cercato di usare i gruppi del terrorismo internazionale contro di noi, di come abbiano cercato di fomentare il conflitto nazionale e religioso per indebolirci e dividerci dall’interno. Nulla di tutto questo ha avuto successo”, ha aggiunto il presidente russo. Putin nel suo discorso non ha parlato di guerra, di mobilitazione generale e di vittoria in Ucraina, neanche nelle città che i militari di Mosca direttamente. Putin, dopo il discorso, si è recato alla Tomba del milite ignoto, dove ha deposto una corona di fiori.