Covid. Lavoro privato: obbligo mascherina Ffp2 e smart working: le nuove norme

In Cronaca by Eugenio Bernardo

Obbligo dell’uso della mascherina nel lavoro privato, controllo della temperatura e favorire lo smart working. Dovrebbero essere queste le misure per contrastare la diffusione del virus sui luoghi di lavoro dei privati che il Governo condividerà oggi con le parti sociali. Nel testo è previsto l’uso delle mascherine FFP2 sul luogo di lavoro ed ancora l’obbligo di controllo della temperatura all’ingresso che non deve essere superiore ai 37 gradi e mezzo. Nella bozza è previsto un incentivo per lo smart working, ritenuto “uno strumento utile per contrastare la diffusione del contagio, soprattutto con riferimento ai lavoratori fragili, maggiormente esposti”. Norme che sarebbero obbligatorie solo per il lavoro privato.

Le mascherine filtranti Ffp2, si legge nella bozza “rimangono un presidio importante per la tutela della salute dei lavoratori ai fini della prevenzione del contagio, soprattutto nei contesti di lavoro in ambienti chiusi e condivisi da più lavoratori o aperti al pubblico o dove comunque non sia possibile il distanziamento interpersonale di un metro per le specificità delle attività lavorative. A tal fine, il datore di lavoro assicura la disponibilità di Ffp2 al fine di consentirne ai lavoratori l’utilizzo nei contesti a maggior rischio”. Il datore di lavoro dovrebbe individuare “particolari gruppi di lavoratori ai quali fornire adeguati dispositivi di protezione individuali (Ffp2), avendo particolare riguardo ai soggetti fragili sulla base di valutazioni del medico competente”. Ritorna l’obbligo di controllo della temperatura all’ingresso, che non dovrà superare i 37 gradi e mezzo, ed il lavoratore con la febbre dovrà comunicarlo subito al datore di lavoro e queste regole varranno anche per i lavoratori esterni come quelli che in appalto (fornitori, addetti alla pulizia o alla vigilanza).

Prevista inoltre la sanificazione periodica dei locali e delle postazioni di lavoro: in questo caso il lavoratore deve “adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani”. Infine nella bozza viene indica la necessità di ingresso e uscite scaglionate se possibile e la ventilazione continua dei locali.