Vergallo: Tra 3 settimane terapie intensive piene

In Cronaca by Eugenio Bernardo

Ancora 3-4 e poi le terapie intensive si riempiranno. E’ l’allarme lanciato da Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac), dopo i dati dell’Agenas sull’occupazione dei dei posti in terapia che ha raggiunto il 12% e quindi superato a soglia critica fissata al 10%. “A metà gennaio potremmo avere i posti letto di rianimazione Covid totalmente occupati. Tutto questo potrebbe essere ancor più diluito nel tempo se le ultime strette sulle misure prese dal Governo avranno degli effetti. Ma attenzione, ci sono poi alcune Regioni che hanno dati peggiori e già oggi sono in sofferenza”.

Nelle terapie intensive ci si trova con un “75-80% dei pazienti che è non vaccinato. C’è uno zoccolo duro che manifesta incrollabili certezze anche davanti al rischio di non uscire dalla terapia intensiva, poi c’è anche chi alla fine capisce che ha sbagliato a non vaccinarsi”. Vergallo sottolinea che con terapie intensive occupate da pazienti covid gli ospedali riducono la “capacità di erogare l’assistenza e le cure ai pazienti non Covid”.