Mafia: sequestro beni per 200mila euro a imprenditore colluso

In Cronaca, Italia by Luca Teolato

La guardia di finanza di Trapani ha sequestrato beni per 200 mila euro ad un imprenditore colluso con le famiglie mafiose del trapanese. Il provvedimento è stato firmato dalla sezione Misure di Prevenzione del tribunale e costituisce l’epilogo dell’indagine che ha portato l’imprenditore ad essere arrestato nel 2019 nell’ambito dell’operazione Scrigno. I finanzieri hanno messo i sigilli ad un patrimonio immobiliare e mobiliare derivante dalle attività illecite dell’arrestato sull’isola minore di Favignana. L’imprenditore originario di Paceco in provincia di Trapani facilitava l’infiltrazione mafiosa nel settore economico dei lavori edili anche a mezzo la diretta costituzione di imprese in cui la componente di avviamento altro non rifletteva che il proprio rapporto privilegiato con i capi famiglia, da cui derivava pure un riconosciuto ruolo di intermediazione con i referenti mafiosi all’epoca attivi sull’isola minore. L’imprenditore nel novembre 2020 è stato condannato a otto anni e 4 mesi di reclusione per concorso in associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori. Complessivamente le fiamme gialle hanno sequestrato un appartamento sito in Contrada Milo, un compendio aziendale sito in centro a Marsala e rapporti bancari di varia natura, per un valore complessivo pari a circa 200 mila euro.