Santa Cecilia rende omaggio a Verdi nella Basilica di Massenzio
Dopo quarantasette anni l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è tornata nella Basilica di Massenzio per la propria stagione estiva.
La sera del 15 luglio ha proposto un percorso attraverso alcune delle pagine più celebri di Giuseppe Verdi, alternando ouverture, brani sinfonici, cori e ballabili, in un programma capace di valorizzare tanto la scrittura orchestrale quanto quella corale del teatro verdiano.
Sul podio dell’Orchestra Nazionale dei Conservatori, Diego Ceretta ha guidato con autorevolezza e sensibilità un ensemble formato da giovani musicisti, che hanno affrontato con entusiasmo e maturità un repertorio ricco di contrasti, colori e slanci drammatici. Al suo fianco, il maestro del coro Andrea Secchi ha preparato il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, autentico protagonista della serata.

L’apertura con la Sinfonia dell’Aida ha introdotto il pubblico nel mondo verdiano con grande efficacia. I cori da I lombardi alla prima crociata – “Gerusalem!” e “O Signore, dal tetto natio” – hanno messo subito in evidenza la qualità e la compattezza del complesso corale. Le pagine tratte dal Macbeth, con l’Incantesimo, le Danze e il potente coro “Patria oppressa!”, hanno confermato l’intensità espressiva e la solidità interpretativa del coro, tra i momenti più apprezzati dell’intera serata.
La seconda parte del concerto ha raccolto alcune delle pagine più popolari del catalogo verdiano. La Sinfonia del Nabucco ha aperto una sequenza culminata nei cori “Gli arredi festivi” e nell’immancabile “Va, pensiero, sull’ali dorate”, accolto con particolare partecipazione dal pubblico. L’alternanza tra orchestra e coro ha mantenuto costante la tensione musicale, accompagnando gli ascoltatori in un percorso costruito con equilibrio e coerenza.
Dopo la Sinfonia de I vespri siciliani, il Gala si è concluso con il grandioso “Gloria all’Egitto” dall’Aida, pagina spettacolare che ha riunito orchestra e coro in un finale di grande imponenza sonora, suggellando una serata che ha conquistato il numeroso pubblico presente.
L’Orchestra Nazionale dei Conservatori ha confermato l’elevato livello raggiunto da questo progetto dedicato ai migliori giovani musicisti italiani, mentre Diego Ceretta si è distinto per la chiarezza del gesto e la capacità di mantenere un saldo equilibrio tra energia espressiva e precisione. Una menzione particolare spetta al Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che, preparato da Andrea Secchi, ha offerto un’ulteriore prova dell’altissimo livello artistico che lo contraddistingue.
I lunghi applausi finali hanno salutato una serata che ha unito il fascino senza tempo della Basilica di Massenzio alla grande tradizione musicale italiana, celebrando nel nome di Verdi il ritorno dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in uno dei luoghi più affascinanti e simbolici di Roma.

Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Orchestra Nazionale dei Conservatori
direttore Diego Ceretta
maestro del coro Andrea Secchi
Verdi Gala
Cori, ouverture, ballabili dalle più celebri opere verdiane
Verdi
Aida: Sinfonia
I lombardi alla prima crociata: “Gerusalem!” – “O Signore, dal tetto natio”
Macbeth: Incantesimo – Danze – “Patria oppressa!”
Nabucco: Sinfonia – “Gli arredi festivi” – “Va, pensiero, sull’ali dorate”
I vespri siciliani: Sinfonia
Aida: Gloria all’Egitto
Davide Trebbi
