Partinico: raccolta rifiuti, bancarotta da 2,5 milioni

In Cronaca, Giudiziaria, Italia by Luca Teolato

Cinque misure cautelari e sequestro di beni per oltre due milioni e mezzo di euro nei confronti dei titolari di società di noleggio mezzi per la raccolta dei rifiuti e per un funzionario del comune di Partinico in provincia di Palermo. Questa mattina nei comuni di Partinico, San Giuseppe Jato e San Cipirello, i carabinieri e i finanzieri delle compagnie di Partinico hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari, emessa dal gip di Palermo Paolo Magro su richiesta dei sostituti procuratori Vincenzo Amico e Andrea Fusco coordinati dall’aggiunto Sergio Demontis.

Per tre indagati è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Sono gli amministratori di diritto e di fatto di imprese operanti nel settore dei rifiuti e già destinatarie di provvedimenti interdittivi antimafia per comprovati collegamenti con esponenti mafiosi del mandamento di San Giuseppe Jato, per un quarto invece è scattato l’obbligo di dimora mentre nei confronti del dipendente comunale è stata applicata la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico. Per i magistrati sono responsabili, a vario titolo, dei reati di bancarotta fraudolenta, intestazione fittizia di beni e quote societarie, inadempimento di contratti per pubbliche forniture, utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio e autoriciclaggio.