Afghanistan, talebani approvano primo bilancio senza aiuti esteri

In Mondo by Luca Teolato

I talebani hanno approvato la loro prima legge di bilancio dal ritorno al potere in Afghanistan ad agosto, senza includere alcun aiuto internazionale. Il budget copre i primi tre mesi del 2022, ha appreso oggi l’Afp dal ministero delle Finanze locali. Da quando gli islamisti sono saliti al potere, i donatori internazionali hanno sospeso gli ingenti aiuti, che fino ad allora rappresentavano l’80% del bilancio afgano. “Per la prima volta in due decenni abbiamo fatto un bilancio che non dipende dagli aiuti internazionali. È un grande risultato per noi”, ha commentato all’agenzia francese Ahmad Wali Haqmal, il portavoce del ministero. Il bilancio approvato martedì, pari a 53,9 miliardi di afgani (450 milioni di euro), riguarda solo il primo trimestre del 2022 ed è quasi interamente dedicato alle spese operative del governo. I talebani hanno deciso che l’anno fiscale sarà ora basato sul calendario solare, che inizia normalmente l’anno il 21 marzo. Il prossimo bilancio, già in preparazione secondo Ahmad Wali Haqmal, sarà presentato dopo questa data.

Quasi l’intero budget (49,2 miliardi di afgani) è destinato “alle spese quotidiane del governo”, come gli stipendi, ha confermato il portavoce. Tutti i dipendenti pubblici che sono tornati al lavoro dopo il 15 agosto “saranno pagati”, ha detto, così come i combattenti talebani che da allora si sono uniti alle forze di sicurezza. Anche le dipendenti statali, la maggior parte delle quali non è stata autorizzata a tornare al lavoro, saranno pagate, ha affermato Ahmad Wali Haqmal. “Non le abbiamo licenziate”, ha spiegato. “Tutti i soldi (in bilancio) provengono dalle nostre risorse”, ha insistito il portavoce, riferendosi a “dogane, imposte sul reddito, entrate dei ministeri” come quella delle Miniere. I restanti 4,7 miliardi di afgani saranno spesi per progetti di sviluppo, compreso il completamento delle infrastrutture di trasporto. “Non sono molti soldi, ma è quello che possiamo fare per ora”, ha ammesso Ahmad Wali Haqmal.