Ucraina, aiuti militari da Pentagono e Regno Unito

In Politica by Roberto Cristiano

Il Pentagono ha annunciato lo stanziamento di altri 300 milioni di dollari in aiuti militari per l’Ucraina. Gli Stati Uniti forniranno a Kiev missili di ultima generazione, sistemi di antiaerea, droni, blindati e forniture mediche per potenziare la difesa contro l’invasione russa. Ma non solo: gli Usa sarebbero pronti a trasferire in Ucraina anche carri armati di fabbricazione sovietica, provenienti da altri Paesi alleati.

Gli Stati Uniti forniranno carri armati all’esercito dell’Ucraina. Secondo quanto riporta il New York Times, che cita un alto ufficiale statunitense, l’amministrazione Biden avrebbe acconsentito alla richieste del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di fornire carri armati alle forze di Kiev.

Il quotidiano statunitense riporta che gli Stati Uniti lavoreranno con gli alleati della Nato per trasferire in Ucraina carri armati di fabbricazione sovietica. Tank simili ai modelli già in uso alle forze armate ucraine, che non avrebbero così necessità di un particolare addestramento.

I carri verranno acquistati dai Paesi dell’Europa dell’est e trasferiti poi in Ucraina. Non è chiaro quanti saranno né da quali Paesi arriveranno, ma secondo il quotidiano statunitense i trasferimenti inizieranno presto.

Si tratta di una decisione storica: se confermata sarebbe infatti la prima volta che gli Stati Uniti trasferiscono carri armati all’Ucraina dall’inizio della guerra. La novità può rappresentare una svolta nel conflitto tra Russia e Ucraina.

I carri armati, richiesti espressamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, consentiranno a Kiev di effettuare lanci di artiglieria a lunga gittata. E verranno impiegati per riguadagnare terreno, riprendendo il controllo di alcune aree tra Kiev e Chernihiv, ma anche nel sud del Paese, lasciate libere dopo la ritirata dei russi.

Potrebbero anche venire impiegati per una vera e propria controffensiva da parte delle forze di Kiev, la prima dall’inizio della guerra, anche se è ancora presto per azzardare ipotesi in tal senso.

Secondo fonti del Pentagono, citate dal New York Times, si prospetta un conflitto più ampio e lungo, considerando anche la riorganizzazione in atto delle truppe russe, con un maggiore impiego di uomini e mezzi nel Donbass e nel sud dell’Ucraina.

Ci sono sempre più casi di diserzione all’interno dell’esercito russo: i soldati che combattono in Ucraina sono stanchi della guerra e impreparati

Di certo c’è che gli Stati Uniti invieranno armi e forniture mediche all’Ucraina per 300 milioni di dollari. Lo ha annunciato il portavoce del dipartimento della Difesa americano, John Kirby, dopo che il Pentagono ha notificato lo stanziamento al Congresso, parlando di ”inizio di un processo che rafforzerà le capacità delle forze armate ucraine”.

Gli Stati Uniti invieranno alle forze ucraine sistemi missilistici a guida laser, sistemi di contraerea, mezzi blindati, visori notturni e termici, droni da ricognizione e droni “kamikaze” armati con testate esplosive.

Nel pacchetto di aiuti sono compresi anche forniture mediche e materiale – maschere anti gas, tute protettive e altri equipaggiamenti – utile nel caso in cui la Russia decida di impiegare armi chimiche.

Il Regno Unito ha consegnato all’Ucraina i nuovi missili Starstreak, armi capaci di ostacolare seriamente i mezzi aerei russi. Le forze armate Ucraine hanno quindi nuovi potenti armi per difendersi dall’invasione guidata dal Cremlino. Si tratta di missili antiaerei portatili, con una gittata più lunga rispetto ai missili Stinger, precedentemente usati dalle truppe di Kiev. Questi missili, costruiti nel Regno Unito, possono colpire fino a sette chilometri, raggiungendo una velocità tre volte superiore a quella del suono. Hanno un motore a razzo a due stadi e vengono lanciati da un tubo sistemato su una rampa singola o multipla. Con una lunghezza di 140 centimetri e un diametro di 130 millimetri, arrivano a pesare circa 20 chilogrammi. Infatti, non essendo armi da lanciare a spalla, vengono supportate da apparati di lancio leggeri.

Ultimamente, le armi terra-aria delle truppe ucraine non sono riuscite a colpire i bersagli russi. Ora hanno una nuova speranza, dato che i missili britannici hanno una testata più letale e sofisticata. Rispetto ai 3-4mila metri di altezza raggiunti dagli Stinger, i nuovi missili Starstreak hanno una raggio d’azione più ampio. Gli Starstreak potrebbe costringere i piloti delle truppe russe a modificare le loro strategie, dato che questi missili hanno una testata migliore rispetto agli Stinger. Possono causare danni catastrofici agli elicotteri e ai caccia nemici, che volano fino a 7000 metri di altezza.

Il colonnello Taylor ha aggiunto che le truppe britanniche sono state inviate in un luogo segreto in Europa orientale per addestrare i combattenti ucraini su come utilizzare il sistema che lancia missili in grado di viaggiare a più di 3.200 chilometri orari. Il missile, una volta a mezz’aria, si divide in tre parti quando è in prossimità di colpire l’obiettivo nemico, individuato attraverso un teleobiettivo a raggi laser, che viene squarciato al momento dell’impatto. Il governo di Kiev continua a chiedere missili terra-aria all’Occidente, per contrastare le truppe aeree russe. Intanto, le forze russe starebbero inviando missili alla città bielorussa di Kalinkovichi nel sistema di difesa missilistica Iskander-M e Putin non sarebbe supportato solo dagli oligarchi, ma soprattutto dai cosiddetti siloviki.