Attacchi russi su Kiev: blackout diffusi e controffensiva ucraina. Umerov guiderà la delegazione per i negoziati di pace
Missili e droni colpiscono la capitale: 600.000 persone senza elettricità. Kyiv risponde mirando a petroliere e terminal russi, mentre il ministro Umerov assume un nuovo ruolo nei colloqui internazionali
La tensione in Ucraina resta altissima dopo la nuova ondata di attacchi lanciati dalla Russia contro Kiev e le regioni circostanti. Secondo quanto riportato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nelle ultime ore Mosca avrebbe impiegato circa 36 missili e quasi 600 droni diretti principalmente verso infrastrutture energetiche e aree residenziali.
Gli impatti hanno provocato incendi diffusi, danni a edifici civili e un numero ancora in aggiornamento di feriti. Le autorità locali parlano di blackout per almeno 600.000 persone, con servizi essenziali sotto pressione e squadre di emergenza al lavoro per ripristinare l’elettricità.
Parallelamente agli attacchi subiti, Kiev ha intensificato la sua risposta militare. Secondo fonti ucraine, negli ultimi giorni sono stati colpiti terminal energetici e petroliere in aree controllate dalla Russia, nel tentativo di ridurre la capacità logistica e di rifornimento dell’esercito russo.
Sul fronte diplomatico, il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov è stato designato a guidare la delegazione di Kiev nei prossimi colloqui internazionali sulla pace. La sua nomina viene interpretata come un segnale di continuità ma anche di rinnovamento nelle strategie negoziali dell’Ucraina, mentre il conflitto entra in una fase sempre più complessa.
Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se la pressione militare su entrambi i fronti potrà aprire nuovi spiragli diplomatici o se il conflitto è destinato a intensificarsi ulteriormente.
